Sei Giorni Italo-Svizzera dell'Insubria
28 Luglio - 4 Agosto 2001
Le prime informazioni le avevo avute a novembre scorso e l'idea di partecipare ad una manifestazione internazionale di Orientamento in più giorni era decisamente interessante. A gennaio decido di proporlo ad altri Castellini come vacanza alternativa ma alla fine all'appello non risponde nessuno. Le gare sono a fine luglio, e decidiamo comunque di partire con la famiglia e passare tra i boschi una settimana di ferie. Già da aprile il sito dell'organizzazione ci dà informazioni e indicazioni: oltre 2500 iscritti, tre giorni di Gare in Italia e tre in Svizzera! Ottime premesse..
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Sabato 28 luglio 2001
Arriviamo al Centro Gare vicino a Locarno. L'organizzazione è già al lavoro: alcune persone ci indicano dove parcheggiare e dei cartelli ci guidano al Ritrovo!!! Circondati da moltissima gente andiamo a ritirare la busta con i materiali. Leggo alcune cifre: parteciperanno 2840 atleti da trentaquattro nazioni, Giappone compreso, di cui solo 133 Italiani e oltre 300 persone si preoccupano dell'organizzazione: si annuncia una settimana veramente particolare, unica e sicuramente divertente.
Il Centro Gare è situato in un Centro Sportivo incredibile in riva al Lago Maggiore: aree attrezzate per le tende e per i Camper, due bar, un ristorante, una mensa, quattro edifici adibiti ad ostello, un'area informazioni e numerosi impianti sportivi a disposizione di tutti gratuitamente tra cui una piscina, campi da pallavolo, tavoli da ping pong, una palestra di arrampicata! Supero la voglia di un bel bagno, saluto alcune facce famigliari e tra bimbi che parlano tedesco e persone che si salutano in lingue sconosciute torniamo alla macchina: siamo ospiti dei miei genitori in Italia e non parteciperemo ai "casini" del Centro ma solo alle Gare!
Domenica 29 luglio 2001
Prima Gara: Svizzera, Arcegno, vicino Locarno. Sveglia presto per arrivare in zona ritrovo. L'immagine è incredibile: una carovana di macchine mi precede, parcheggio e vago in un pratone con centinaia di persone che come me si preparano. E' bello vedere che molte altre persone nel mondo condividono la nostra passione e il nostro modo di vivere lo Sport a contatto con la natura. Ci sono molte famiglie, tante con bambini piccoli, e tanti gruppi sportivi soprattutto di giovani: altra nota piacevole. Dopo aver "parcheggiato" il giovane Davide in un kindergarten, predisposto dall'organizzazione, tra decine di altri bambini, saluto Barbara e Gina che mi hanno accompagnato e vado in partenza. Gara pessima: mi distraggo spesso, il bosco è pieno di gente che va in tutte le direzioni e perdo molto tempo su due punti di controllo. Alla fine sarò 41esimo su oltre 60 persone: come inizio non è certo il massimo, anzi...
Torno al prato, che ora è occupato da gente che si cambia, che mangia, che prende il sole, che gioca... Dopo un po' risaliamo in macchina e torniamo a casa. In serata scoppia un temporale e pensiamo ai tanti accampati in tenda al Centro Gare.
Lunedì 30 luglio 2001
Seconda Prova: Italia, Alzate Brianza, vicino a Como. Questa volta la strada da casa è poca. Il sole è caldissimo e il bosco non risente della pioggia di ieri. Sono più concentrato. La Gara va decisamente meglio e finisco in 12esima posizione, malgrado alcune imprecisiono. Ottimo, ma la stanchezza comincia a farsi sentire nelle gambe e siamo solo al secondo giorno. Rientriamo a casa per preparare la terza tappa. Alla sera la voglia di riposare arriva molto presto...
Martedì 31 luglio 2001
Terza Prova: Italia, Sesto Calende, vicino Varese. Anche oggi fa caldo, molto caldo. Davide resta con i nonni a casa e Barbara decide di partecipare in Open Corto e parte subito. Oggi dovrò aspettare fino alle 13 per partire. Verso mezzogiorno Barbara torna dopo una buona prova e mi muovo per andare in partenza, circa 30 minuti camminando. Ogni giorno, infatti, la partenza dista almeno due chilometri dal ritrovo, questo per consentire agli atleti di riscaldarsi prima di partire. Mi concentro e quando scocca il mio minuto prendo la carta e vado. Il bosco è "sporco", una volta entrati si perdono i riferimenti e si corre male. Decido, se possibile, di seguire i sentieri segnati in carta. Alla fine capisco di aver fatto le scelte giuste e gambe e fiato hanno fatto bene il loro lavoro: sono infatti secondo!
Contento e soddisfatto rientro a casa con Barbara. Domani giorno di pausa: le mie caviglie ringraziano!
Mercoledì 1 agosto 2001
Riposo. Al Centro Gare si organizza un torneo di calcetto ed uno di pallavolo, tanto per non stare troppo fermi. E in serata spettacolo assicurato di fuochi d'artificio e musica: è la Festa Nazionale Svizzera e ovunque si accendono falò e fuochi artificiali!!!
Giovedì 2 agosto 2001
Quarta Prova: si ricomincia. Siamo a San Bernardino, Svizzera, nel Grigioni italiano, a oltre 1600 metri di quota. Il caldo non si sente ma l'umidità rende quasi invisibili le montagne intorno. Il giorno di pausa non mi ha fatto bene. Perdo letteralmente dieci minuti sul primo punto, non riesco ad "entrare" in carta. Altri quattro minuti se ne vanno sul secondo poi tutto fila liscio. Finisco quindicesimo, ma distante dal tempo del primo. In classifica generale, dopo le quattro prove, sono per ora settimo. La classifica finale si calcolerà scartando il risultato peggiore e sommando i punteggi delle cinque prove restanti. Il punteggio è calcolato sulla differenza di tempo dal primo, per cui è importante metterci poco, non tanto la posizione in classifica e la mia prima prova è stata decisamente pessima. Barbara intanto realizza un settimo posto in Open Corto: almeno lei migliora!
Di ritorno verso casa decidiamo di passare da Locarno, dove nel pomeriggio si inaugura la 54' edizione del Festival Internazionale del Cinema. Il centro della città è bello ma c'è tanto casino e tanto caldo che scappiamo quasi subito. Facciamo tappa al Centro Gare e rientriamo a casa: mancano ancora due prove ed è bene riposarsi un po'.
Una nota curiosa: tra i tanti depliant che annunciano Gare internazionali per il 2002 e il 2003, ci soffermiamo sulla "Cinque Giorni dei Forti" che si correrà vicino Trento a luglio del prossimo anno; potrà sembrare strano ma l'entusiasmo di questa Sei Giorni Insubrica ci ha tanto preso che già pensiamo di ritagliarci una settimana di vacanza-orientamento per il 2002 coinvolgendo altri amici! Interessati?
Venerdì 3 agosto 2001
Ho perso la cognizione del tempo normale: per me è il quinto giorno di Gara. Niente altro. Siamo a Brinzio, tra i monti sopra Varese. Devo andare bene, non posso scartare risultati. Parto concentrato ma accumulo piccoli ritardi per scelte poco oculate. Il terreno è pesante per un temporale scoppiato nella notte. Alla fine il tempo mi sembra buono ma ho 19 persone davanti ed un discreto ritardo e in Classifica generale sono sceso all'undicesimo posto. Scontento, non posso fare a meno di notare la precisione dell'organizzazione. Corriamo con i testimoni elettronici, una specie di chiavetta come quella delle macchine da caffè per ufficio, che memorizza il passaggio sui punti di controllo. Al termine della Gara si arriva ad una tenda dove si "scaricano" i tempi e si conosce la posizione temporanea in classifica. Fatti tre metri da una stampante esce tutta la mia Gara, punto dopo punto e secondo dopo secondo. Prendo il foglio e vado verso il ritrovo. Niente male, dato che siamo immersi un un fitto bosco!
Barbara intanto anche oggi ha fatto Open Corto ed è andata bene! Ci riposiamo davanti ad un piatto di gnocchi sfornati dalla cucina da campo dell'organizzazione. Ottimi!
Nel tornare a casa ritorno nel mondo "normale": è venerdì. Domani è l'ultimo giorno in bosco, e domenica si dovrà tornare a casa e lunedì a lavorare come sempre. E la prossima Gara a cui penso di partecipare sarà lontana oltre un mese! Uffa! Meglio pensare a domani: non posso andare male, non posso scartare altri brutti risultati e il mio obiettivo è essere tra i primi dieci in classifica: il resto è solo divertimento! Vedremo...
Sabato 4 agosto 2001
Ultima Prova, purtroppo. Isone, in Svizzera, dietro Bellinzona. Sono solo, Davide ha la febbre e Barbara è restata a casa con lui. Mentre percorro l'autostrada verso il ritrovo scoppia uno dei temporali annunciati dai vari "meteo" come reazione al gran caldo di questi giorni. Ho davanti a me un muro di pioggia, rallento e penso a chi è già nel bosco o sta per partire...
Arrivo e mi preparo. Non piove, il cielo sta diventando sempre più azzurro, ma il bosco sarà sicuramente molto umido. La salita alla partenza, infatti, è una lotta con il terreno ripido e scivoloso. La Gara va bene, non faccio errori grossi, ma le gambe ogni tanto mi ricordano che è una settimana che le faccio lavorare molto! Alla fine sarò undicesimo con un tempo buono rispetto al primo. Per le classifiche finali bisognerà aspettare più tardi. Mi cambio e vago un po' tra la gente. Saluto alcuni amici, mangio un panino e alla fine mi avvio verso la macchina, triste per la fine della bella avventura.
Se non ascoltassi le mie gambe, ma solo la mia testa, vorrei continuare per un'altra settimana al ritmo di una Gara al giorno. E' bellissimo...
A casa Davide ha ancora la febbre ma è sempre allegro e vispo, racconto ed analizzo la gara con Barbara. Sono pago, e stanco, per oggi. Le classifiche finali le guarderò domani in Internet.
Lunedì 6 agosto 2001
Ho ripreso il lavoro, ma la testa è ancora tra i boschi. Ho flash di lanterne, di sentieri, di fatica, di partenze, di "tratte" e fatico a ricondurle ad una o ad un'altra Gara. Ma sono contento. Il sito della manifestazione, infine, mi dà l'ultima bella notizia: grazie all'ultima prova sono risalito in classifica e sono decimo. Al limite, ma decisamente entro gli obiettivi che avevo per la Gara. Gli altri, quelli del divertimento, del piacere, della vacanza, del relax sono stati ampiamente raggiunti.
Il prossimo anno credo proprio cercherò di non farci mancare un'altra esperienza internazionale di più giorni come questa Sei Giorni Italo-Svizzera dell'Insubria.
Roberto Moretti