21 Ottobre 2000: III Prova Park-O Lazio a Rocca Priora (RM)

Roma, 30 metri sul livello del mare, ore 7:30. Con temperature da inizio autunno partiamo per Rocca Priora, 768 metri di altitudine, dove, appena arrivati, un freddo vento di tramontana ci ricorda che qui invece alle regole ci tengono: l’autunno è cominciato da un pezzo, come da calendario, il 21 settembre. Vento quanto mai provvidenziale, che scongiura qualsiasi tentativo del Dio della pioggia, c’è ne sarà uno in agguato da qualche parte, di rovinarci la festa.

Una sana boccata di ottimismo dopo che il concentrarsi di una serie di imprevisti (il commissariamento della giunta comunale, la defezione all’ultimo minuto di due scuole, la mancata presenza di personale della protezione civile a causa di un loro raduno indetto in concomitanza con la gara, ecc.) avevano un po' depresso il mio umore ma non la voglia di portare nel migliore dei modi possibile a compimento l’organizzazione della terza prova del Trofeo Park-O Lazio.

L’idea di allargare la partecipazione alle scuole medie è nata dalla considerazione che il tipo di terreno, le sue ridotte dimensioni ed il tipo di gara a sequenza libera ben si prestavano ai ragazzi tra i dodici ed i quattordici anni, specie per quelli alle prime armi con la CO.

Alle 9:30 circa cominciano ad arrivare i primi concorrenti; diversamente a quanto siamo abituati, non ci troviamo di fronte, e non lo dico in tono dispregiativo, ai soliti noti del mondo della CO nel Lazio, ma ad un nutrito gruppo di chiassose e giovani promesse della corsa d’orientamento. Certo, a giudicare da come molti sono poi partiti, senza neanche guardare la carta e andando a naso a cercare la prima e forse anche le altre lanterne, di strada da fare c’è molta, ma il compito degli educatori, e gli insegnanti che erano presenti lo sanno bene, è sempre di lungo respiro. Speriamo solo di non rimanere senza fiato.

Comunque, orientandosi o meno, correndo o camminando, da soli o, più spesso in gruppo, ma in ogni caso con l’impegno profuso a testa bassa che contraddistingue i ragazzi della loro età quando si tratta di gareggiare, sono tutti tornati all’arrivo, obiettivo minimo per gli organizzatori.

Alle 11:30, partenza di massa, si fa’ per dire, per un ridottissimo gruppo di 10 agonisti. Il compito che hanno davanti non è dei più difficili, ed infatti tutti lo risolvono in tempi adeguati. Quello che fa pensare è il contrasto tra la decisa conferma del trend calante nella partecipazione alle gare di Park-O nel Lazio (prima 32, poi 22 ed infine 10 concorrenti) ed i risultati ottenuti dagli atleti della nostra Regione nei Campionati Italiani Individuali di Park-O che si sono svolti a Siena la mattina dopo: 2 campioni italiani !!

Spostare, d’accordo con il Delegato Tecnico Regionale, la gara ad un sabato, ha forse penalizzato la partecipazione degli agonisti, di per sé, come già detto, poco numerosa alle gare di Trofeo Park-O Lazio, ma ci ha dato modo, da una parte di far passare a 166 scatenatissimi ragazzi, ed ai loro insegnanti, una bella giornata all’aria aperta, cosa che contrapposta al chiuso delle aule scolastiche è molto apprezzata dai ragazzi, e dall’altra di contribuire nel gettare le basi per un futuro incremento di partecipazione alle attualmente poco partecipate gara laziali di CO. Unico neo, lo spiacevole episodio della sparizione di 5 punzoni. Confidiamo nell’impegno di tutti affinché tali fatti non si ripetano.

I ringraziamenti finali vanno a tutti: ai miei compagni della Polisportiva Castello, a Giovanni La Valle, per la collaborazione data e per il Trofeo da lui offerto alla scuola miglior classificata, e ovviamente a tutti coloro, ragazzi ed insegnanti, che con la loro partecipazione hanno dato un senso al nostro sforzo organizzativo.

Alfredo Caferri