La Bussola

La bussola è uno strumento importante di per un buon orientista. Insieme alla Carta di Gara rappresenta l’unico elemento di supporto per lo svolgimento delle Gara ed un buon uso della bussola, unito ad una attenta lettura della carta, sono gli ingredienti essenziali per un atleta che vuole ottenere buoni risultati. Esistono vari tipi di bussola, ma la caratteristica fondamentale è la precisione e stabilità dell’ago. Minore è la velocità di “puntamento” del Nord e la stabilità di questa indicazione, migliore può essere considerata una bussola. Tale caratteristica dipende fortemente dal materiale con cui è riempita la bussola, solitamente un liquido particolarmente viscoso (olio). Oltre a questo, deve essere un oggetto leggero e di poco ingombro, ma nello stesso tempo robusto per sopportare eventuali colpi.

Il materiale principale che costituisce le bussole da orientamento è quindi la plastica. La forma piana e trasparente consente una facile sovrapposizione alla carta unita ad una facile lettura della stessa. Spesso la parte piana ha delle serigrafie che riportano misure in centimetri, utili per effettuare misure sulla carta e rapportarle agli spazi reali da percorrere. A volte la parte piana presenta anche una zona lavorata tale da consentirne un uso come lente d’ingrandimento. Infine attorno alla bussola vera e propria è sempre presente una ghiera girevole, con indicazione dei gradi, e una serie di segmenti paralleli visibili attraverso la bussola stessa. 

Questa ghiera è essenziale per effettuare l’operazione di puntamento dell’azimut, che descriveremo oltre. Date le sue caratteristiche, la bussola da orientamento si porta legata ad un polso, per maggior sicurezza, e si utilizza posando la carta sul palmo della mano e sovrapponendo la bussola stessa. Recentemente si è diffuso l’uso della bussola da dito, una variante che si può facilmente fissare ad un dito con un elastico, in modo da lasciare maggiore libertà alle mani. Si tratta di un oggetto più piccolo ma decisamente più pratico per chi interpreta agonisticamente una gara. Vediamo ora, in breve, come usare correttamente una bussola.

Orientamento della carta

Sulla carta sono riportate delle linee parallele in direzione Nord-Sud (linee del Nord) e una freccia con una lettera N all'interno indica la direzione del Nord. Per orientare la carta è sufficiente far coincidere la direzione dell'ago della bussola con tali linee del Nord.
Orientare la carta serve sia per analizzare gli andamenti delle curve di livello per confrontarle con l'andamento reale del terreno, che per individuare e distinguere con sicurezza punti di riferimento (es. sassi, alberi isolati, una buca in un gruppo di buche, ecc.) oppure per verificare la direzione di un sentiero o di una linea in carta (es. un taglio di bosco, una linea elettrica o telefonica, ecc.).
Operazione elementare, è essenziale come base sia per l'orientamento di massima che per quello "fine" (particolareggiato).

Azimut

Procedere per azimut significa seguire una direzione angolare fissa, come se si seguisse una linea retta, per raggiungere in modo diretto (percorso minimo in linea d'aria) un punto scelto in carta (non necessariamente la lanterna successiva).
Per "prendere l'azimut" e seguirne la direzione, si procede in questo modo:

  • si pone la bussola sulla carta e la si una come un righello (usando il lato "lungo");

  • si uniscono con il "righello" il punto dove ci troviamo con il punto che intendiamo raggiungere (tipicamente è da lanterna a lanterna);

  • si ruota la ghiera della bussola per far coincidere le righe parallele che vi sono incise con le linee del Nord della carta;

  • prendendo ora solo la bussola, ci si gira in modo da far coincidere l'ago con la direzione (Nord-Sud) indicata dalle righe della ghiera;

  • ora il predetto lato "lungo" della bussola indicherà la direzione da seguire in linea retta, cercando di mantenere l'ago nella direzione delle linee della ghiera.

Fate attenzione ai lievi errori di direzione (angolare) che inevitabilmente si possono fare; per questo motivo è consigliato non fare tratte in azimut più lunghe di 200-300 metri fino a che non si ha una certa abitudine e comunque sempre tenendo conto delle condizioni del terreno.
Non sempre conviene procedere per azimut, ad esempio, se l'ipotetica linea di percorso attraversa una zona con molti dislivelli (saliscendi) o una zona con un verde tre (quello più scuro, che indica bosco difficilmente attraversabile).

Fare il punto

Se vi capita di non sapere più con esattezza dove vi trovate sulla carta, e quindi nella realtà, utilizzando la bussola potreste spesso "ritrovarvi". Per fare questo, però, è necessario che individuiate due punti, anche molto distanti, sia in carta che nella realtà.
Procedete in questo modo:

  • girate la bussola e fate coincidere il lato longitudinale (quello "lungo") con la linea ipotetica che va da voi fino al primo punto individuato nella realtà (es. una casa, un recinto, un traliccio, un cocuzzolo, un albero isolato, ecc.);

  • Ora, senza girare la bussola, posatela sulla carta e orientate la carta (come visto prima);

  • Fate scivolare ora la bussola sulla carta orientata in modo da poter tracciare, con una penna, una matita o più semplicemente con l'unghia, una retta lungo il lato longitudinale, che passi per il primo punto individuato in carta;

  • Ripetete la stessa operazione per il secondo punto.

Se tutto è stato eseguito senza troppi errori angolari, vi trovate nel punto dove le due rette si incrociano sulla carta.